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La campagna per l'Esofagite Eosinofila

Creare attenzione e far conoscere questa patologia rara, sono gli obiettivi della campagna – dal sapore ironico quanto realistico – che racconta il possibile vissuto di chi soffre di questa patologia.

“Attraverso lo stupore degli atteggiamenti adattativi raccontati, crediamo sia possibile raggiungere tante persone, anche giovani, che si ritrovano in questi comportamenti e spesso non hanno una diagnosi e non sono a conoscenza dell’esistenza dell’Esofagite Eosinofila, patologia che compromette la qualità di vita perché l’alimentarsi diventa un momento difficile, privo di piacere, con conseguente rinuncia anche alla socialità”.

Giuseppe Isoni, Dr. Falk Pharma Italia

TI SEMBRANO SCENE ESAGERATE?

PER QUALCUNO È L’UNICO MODO PER MANGIARE.

Scopri di più sull’Esofagite Eosinofila  e se ti riconosci
in alcuni dei comportamenti dei video
“Mangiare dev’essere un piacere”,  parlane con uno Specialista.

Il commento

del Gastroenterologo

“Chi è affetto da questa patologia, trovando difficoltà nell’ingerire alcuni cibi, attiva una serie di comportamenti ‘adattativi’ che cambiano a seconda della fase di gravità della malattia. Come accade al protagonista del video “Mangiare dev’essere un piacere” si inizia eliminando alcuni alimenti che inaspriscono la sintomatologia, per arrivare ad aggiungere salse e condimenti, sino a frullare il pasto. Con una corretta educazione alimentare e la giusta terapia prescritta dallo specialista, si può ritrovare il piacere del cibo e la socialità”.

Prof. Edoardo Vincenzo Savarino

Professore Associato di Gastroenterologia – DISCOG Università di Padova

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Eliminare gli alimenti
il commento dell’esperto
Aggiungere le salse
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Frullare i cibi
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ASSOCIAZIONE ESEO ITALIA

L’EoE ha ancora un ritardo diagnostico considerevole, per cui i pazienti peregrinano tra diversi specialisti senza arrivare a una soluzione.  La campagna “Mangiare dev’essere un piacere” vuole ridurre questo ritardo diagnostico. Se avete difficoltà a mangiare e manifestate i sintomi del video, non adattatevi ma contattateci subito: vi offriremo supporto per trovare lo Specialista che potrà aiutarvi  ad arrivare a una diagnosi”.

Roberta Giodice, Presidente Associazione Pazienti ESEO Italia

www.eseoitalia.it